Non è Carnevale senza le bugie

11 febbraio 2016
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bugieNon si può pensare al Carnevale senza associarlo a uno dei suoi dolci più tipici: le bugie. Naturalmente anche il Calendario Italiano del Cibo non poteva non parlarne: Cristina Simonelli ci racconta tutte le notizie relative a questa preparazione e anche noi partecipiamo con la nostra ricetta.

Bugie, chiacchiere, cenci, crostoli, galani, frappe. Pochi dolci hanno così tanti nomi in un’unità geografica come l’Italia. Una ragione del successo anche linguistico di queste semplici striscie di pasta fritte sta nella loro economicità: anche nel passato, infatti, erano alla portata del popolo che festeggiava il Carnevale prima delle penitenze quaresimali.

Come ci possiamo aspettare le rifiniture cambiano a seconda dei luoghi: le bugie, pertanto, possono essere guarnite con zucchero a velo, cioccolato, miele, Marsala o Alchermes,  mascarpone zuccherato, acqua di fiori d’arancio o grappa. Come accompagnamento possiamo scegliere la cioccolata calda, oppure il Moscato o vini liquorosi come il Marsala. Intanto, eccovi la ricetta base. Niente di difficile, ma serve un po’ di pazienza dopo l’impasto.

Ingredienti (4 persone): 250 g di farina, 2 uova, 20 g di zucchero, 2 cucchiai di acqua di fiori d’arancio (oppure di grappa), 25 g di burro, ½ bustina di lievito per dolci, olio, sale, zucchero a velo.

Utensili: ciotola, cucchiaio di legno, mattarello lungo, rotella tagliapasta dentellata, padella, carta per fritti.

Procedimento: mettere in una ciotola la farina e il lievito per dolci e mescolare; formare una fontana e aggiungere il burro morbido, lo zucchero, le uova leggermente sbattute, un pizzico di sale e l’acqua di fiori d’arancio. Lavorare dapprima col cucchiaio e poi con le mani fino ad avere una pasta elastica. Formare una palla, avvolgere in un canovaccio e lasciar riposare per un’ora.

Stendere la pasta col mattarello nello spessore di circa mezzo cm, poi ripiegarla su se stessa in quattro parti e stenderla sottile. Con la rotella tagliapasta ricavare dei rettangoli di pasta di circa 10×5 cm e fare al centro un taglio. Se si vuole si possono creare dei fiocchetti infilando un lembo della pasta nel taglio centrale (la pasta è abbastanza elastica e può essere maneggiata abbastanza facilmente).

Far scaldare abbondante olio in una padella e friggere le bugie poche alla volta. Scolare bene su carta assorbente per eliminare l’eccesso di unto. Quando si sono raffreddate cospargere di zucchero a velo. Si mantengono croccanti per qualche giorno. Si possono abbinare a un vino dolce tipo Moscato d’Asti. 

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3 Responses to Non è Carnevale senza le bugie

  1. Cristina on 12 febbraio 2016 at 09:10

    Brava!! Anche io sono rimasta colpita dall’uso dell’acqua di fiori d’arancio, e ne ho preso nota per la prossima chiaccherata!!

  2. Camilla on 11 febbraio 2016 at 12:04

    Ciao, interessante l’utilizzo dell’ acqua di fiori d’arancio. Complimenti!

  3. Gabriella Pravato on 11 febbraio 2016 at 09:54

    Il profumo dei fiori d’arancio, una variazione originale da provare.

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